Chi siamo

A dorso d'asino, nella bisaccia

Nelle tradizioni rurali sarde la bisaccia era uno strumento essenziale: una doppia sacca appoggiata sul dorso dell'asino. Spesso un piccolo capolavoro, decorato con ricami. La bisaccia della nostra collezione storica serviva a trasportare le erbe raccolte e gli strumenti scientifici, e faceva quasi sempre parte delle spedizioni botaniche e geologiche sul campo tra Settecento e Ottocento.

Dentro si trovavano un taccuino, una bilancia pieghevole e qualche contenitore farmaceutico in vetro: tutto ciò che serviva per raccogliere le erbe selvatiche.

Tra questi oggetti c'è un manoscritto, un quaderno di ricette e di escursioni. Sono tra i pochi oggetti rimasti appartenuti a uno dei primi farmacisti di Iglesias, nato nel 1799.

Proprio da quegli appunti di campo sono partite le nostre sperimentazioni: ci hanno permesso di contestualizzare le sue scoperte e di reinterpretare per l'oggi quelle formulazioni ancestrali.

La nostra storia affonda le radici nel paesaggio selvaggio della Sardegna, dove viviamo da oltre venticinque anni. Circa otto anni fa, affascinati dalla ricchezza botanica della macchia, abbiamo iniziato a sperimentare le nostre distillazioni e Tinture Madri.

Lungo questo percorso abbiamo scoperto una collezione di strumenti farmaceutici dell'Ottocento e un piccolo manoscritto. Grazie alle ricerche negli archivi di Cagliari e di Iglesias abbiamo saputo che appartenevano a uno speziale nato nel 1799. I suoi appunti raccontano numerose escursioni nella «natura selvaggia» dell'isola, per documentare le proprietà uniche della flora spontanea.

Oggi La Macchia 1799 rende omaggio a quella data, a cavallo tra Settecento e Ottocento, e a quello spirito di scoperta. Ci siamo ispirati a quei diari botanici ancestrali e li abbiamo fatti evolvere per la cura della pelle di oggi. Creiamo formulazioni che rispettano la forza della macchia mediterranea e rispondono ai più alti standard della produzione contemporanea. Made in Sardinia.